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Sex ba camera majani

Sex ba camera majani-8

Macrini ha un nucleo romano, uno abruzzese, tra Teramo, Penne, pescarese e chietino, uno campano tra Caggiano (SA) e Battipaglia ed uno a Castrovillari (CS), Macrino, molto pi raro ha ceppi nel bresciano a Roma e nel cosentino, potrebbero derivare dalla Imperatore romano dal 217 al 218 : "Antonini Diadumeni pueri, quem cum patre Opilio Macrino imperatorem dixit exercitus occiso Bassiano factione Macriniana, nihil habet vita memorabile, nisi quod Antoninus est dictus et quod ei stupenda omina sunt facta imperii non diutini, ut evenit....".Macripo, assolutamente rarissimo proprio dell'area barese, tarentina, Magripo e Magrip sono sempre pugliesi, ma ormai quasi scomparsi, Macrip del tarentino, in particolare di San Marzano di San Giuseppe, Fragagnano e Taranto.

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Maceratese, quasi unico, probabilmente dovuto ad errate trascrizioni di Maceratesi, che ha un ceppo marchigiano nell'anconetano e nel maceratese, ed uno a Roma e nel romano, Maceratini, estremamente raro, specifico del maceratese, dovrebbero tutti derivare da forme etniche della citt di Macerata, probabile luogo d'origine dei capostipiti. Idus Novembris Mobilia filia Landulfi de Ceccano data est in uxorem comiti Iacobo de Tricarico. Idus Novembris combusta est Tecclena a populo Ferentino.".Macchiavelli tipico del Bologrese ed alto fiorentino, Macchiavello, abbastanza raro, e tipico del genovese, Machiavelli, assolutamente rarissimo dovrebbe essere fiorentino, dovrebbero tutti derivare dal soprannome Malclavellus, trasformatosi prima in nome e poi in cognome, allusivo probabilmente nei confronti dell'organo sessuale del capostipite, nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale all'anno 1041, in un atto, troviamo un primo esempio di questa cognominizzazione: "... Interfuerunt Marchisius Garovia et Blancus de Malclavello, testes rogati.Mabilia ha un ceppo nel vicentino ed uno nel napoletano, Mobili ha un ceppo nel maceratese ed uno nel romano, Mobilia ha un ceppo tra beneventano ed avellinese ed uno in Sicilia tra messinese e catanese, Mobilio ha un ceppo nel napoletano, uno nel potentino ed uno nel valentiano, dovrebbero derivare dal nome medioevale : "1188. Maccarone distribuito a macchia di leopardo un p in tutt'Italia, Maccaroni ha un ceppo marchigiano a Recanati nel maceratese, a Loreto nell'anconetano ed a Urbino e Sant'Angelo in Lizzola nell'urbinate, Maccarrone tipicamente siciliano, di Catania, Adrano, Acireale, Giarre, Aci Castello, Aci Sant'Antonio, Zafferana Etnea, Aci Catena, Mascalucia, Pedara e Santa Venerina nel catanese, di Furci Siculo, Messina e Santa Teresa di Riva nel messinese, e di Troina, Regalbuto e Centuripe nell'ennese, dovrebbero derivare da soprannomi connessi con il vocabolo Macchi sembra specifico del varesotto e novarese, con un ceppo nel pisano ed uno, forse secondario nel bolognese, Macco estremamente raro e sembra pi antico del precedente, parrebbe del novarese, Macchini ha vari piccoli ceppi, nel padovano, nel pistoiese, nel forlivese, riminese e pesarese, nel perugino ed ascolano e nel romano, Maccone, assolutamente rarissimo, del torinese, Macconi ha un ceppo nel bergamasco, uno a Genova ed uno, il pi consistente in Toscana a Poppi nell'aretino ed a Firenze, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici o accrescitivi, dal nomen latino Macchiarola dell'area tra campobassano e foggiano, a Campobasso, Pietramontecorvino, San Severo, Lucera, Foggia e Torremaggiore nel foggiano, Macchiaroli ha un piccolissimo ceppo a Gubbio e Spello nel perugino, uno a Roma, uno molto piccolo a Colletorto nel campobassano ed uno in Campania, a Napoli, Teggiano e Bellosguardo nel salernitano ed a Castelpagano nel beneventano, Macchiarolo, molto raro, ha qualche presenza a San Giuliano di Puglia nel campobassano ed a Colle Sannita nel beneventano, dovrebbero derivare da forme etniche stanti ad indicare la provenienza dei capostipiti da paesi come Macchia d'Isernia in Molise, o altri chiamati Macchia presenti ad esempio nel reatino, nell'iserniese, nel perugino, nel beneventano, nel foggiano, nel salernitano, ecc.. Maccanti ha un ceppo nel ferrarese a Ferrara, Ostellato, Lagosanto e Migliaro, ed un ceppo nel pisano a Pontedera, Santa Maria a Monte e Castelfranco di Sotto, potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine arcaico ), forse ad indicare una particolare predisposizione all'avarizia da parte dei capostipiti, nel 1500 a Firenze troviamo un Noferi Maccanti in qualit di cancelliere dell'Arte dei vaiai e cuoiai di Firenze.: va notato, infatti, che le trascrizioni antiche riportano il cognome Macrip nella forma Macripodi, ma oggi, a dire il vero, questo cognome sembra non esistere pi in Italia.

Madaffari, molto molto raro, tipico dell'area reggino, messinese, Madafferi estremamente raro ed specifico del reggino, Madaffaro e Madoffari sembrerebbero unici, dovrebbero tutti derivare da variazioni del nome saraceno Madalosso assolutamente rarissimo e sembrerebbe del padovano, Madalozzo unico, Maddalosso tipico del padovano, di Padova e Piazzola sul Brenta, Maddalozzo specifico di Arsi nel bellunese, potrebbero derivare da etnici dialettali di toponimi come Maddalene (VI), ma l'ipotesi pi probabile che la forma originaria sia Maddalozzo e che il luogo di origine sia Arsi (BL) e che derivi da un ipocoristico del nome medioevale Madau molto diffuso in tutta la Sardegna, Maddau, abbastanza raro, sembrerebbe di Stintino (SS), Medas sicuramente sardo, con un ceppo a Cagliari e nel cagliaritano a Guasila e Quartu Sant'Elena, ad Iglesias ed uno a Sassari ed a Nulvi nel sassarese, Medau sembra tipico del cagliaritano di Pula in particolare, molto raro, dovrebbero tutti derivare da un soprannome originato dal vocabolo sardo .

Contrate Montis Acuti - Salto di Pattda); Matau Petro, ville Sarule.

Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, *CSMB, XI, XII sec., figurano 9 Madau, tra i quali ricordiamo: Madau Gosantine, mandatore de rennu (7, 213), teste in una donazione di terre a Santa Maria( il mandatore de rennu era il funzionario incaricato delle ambasciate, dei messaggi e delle citazioni regie; il mandatore de ecclesia era il rappresentante giudiziale di una chiesa); Madau Gunnari(27) armentariu dessa domo de piscopio( amministratore della casa del vescovo), teste in una donazione a Santa Maria di Bonarcado, da parte del fratello Gosantine, su citato.

de illa quae est da casa magii dicit quod non recepit inde servitium audivit dicere quod perdonatum fuit...".

Ha un nucleo importante nella Sardegna centromeridionale, sono presenti ceppi primari anche nella fascia che comprende Toscana e Marche, questi dovrebbero avere la stessa origine del cognome Maccione (vedi), il nucleo sardo invece pu avere diverse origini, potrebbe derivare dal vocabolo sardo campidanese nel centro sud. Nella penisola la maggiore diffusione si ha nel centro nord.

Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti, anche se, in alcuni casi, non esclusa una derivazione da soprannomi (ad esempio, da epiteti di guerra) o da nomi di mestiere (come quello del fabbro, che in effetti ha dato origine a parecchi cognomi, diffusi anche al di fuori del nostro paese).